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Una fetta della torta: Amazon mette in franchising la sua logistica

by Adamo Dagradi

Migliaia di lockers pronti a crescere come funghi in Europa e negli Stati Uniti, un servizio di consegne affidate alla gig-economy chiamato Flex, punti di raccolta per ogni Whole Food, aerei cargo comprati e logati, droni che continuano a essere menzionati ma la cui realtà è più una prodezza di marketing che un'immediata preoccupazione, una licenza marittima firmata in Cina, hub e altri hub: dovresti essere sordo e cieco per non vedere che la strategia di Amazon è quasi interamente focalizzata sull'ultimo miglio delle consegne. Se avessi $20 miliardi di perdite annuali in costi di spedizione probabilmente faresti lo stesso.

Ed ora ecco spuntare un piano per le consegne in franchising, da realizzarsi facilitando la nascita di una miriade di start-up con furgoni logati Amazon e contrattualizzati per consegnare solo pacchi Amazon. La promessa: partire con un budget iniziale di $10.000 e guadagnarne fino a $300.000 l’anno, calcolati su una flotta di 40 veicoli. Non è chiaro come faresti a crescere da uno a quaranta veicoli: non con $10.000, questo è certo. Ma non è questo il punto. Il punto è che un pezzo di Amazon Logistics è tuo se vuoi / puoi permettertelo. Questo potrebbe essere il colpo di scena più significativo messo in scena da Bezos dopo l’acquisizione di Whole Foods. Cambierà per sempre le carte in tavola?

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"Amazon Logistics è diventato un franchising, come Kentucky Fried Chicken. Vada come vada, Amazon ne uscirà vittorioso": scrive l’amico ed editorialista Sean Fleming, autore di Taking Stock. "Il franchising è un ottimo business e lo è già da decenni. Dalle caffetterie ai famosi marchi di fast food. Ora si aggiunge anche Amazon Logistics. Penso che questo potrebbe essere davvero interessante per chi lavora come corriere autonomo, è un'opportunità per costruire qualcosa di tuo, guadagnare di più e avere maggiore controllo sulla tua attività. Ma prima di separarsi da $10mila dovresti volere assicurazioni su quante franchise saranno concessi nella tua zona, sapere quanto business Amazon ti garantirà e se sarai in competizione con il loro servizio di consegna non in franchising. Dirai, inoltre, addio a qualsiasi reddito avevi da lavoro non-Amazon. E non dimenticare che Amazon è Amazon: quando il modello perderà la sua utilità, lo uccideranno. Ci sono molti pro e molti contro. Ma è certamente una novità interessante, che potrebbe aiutare ad aggiungere un po’ di professionalità al settore dei corrieri ".

"Per noi, qui negli Stati Uniti, le opzioni di spedizione sono solitamente FedEx o UPS”: ci scrive la fondatrice di Logistics Trends & Insights, Cathy Robertson. “Ci sono piccoli vettori regionali ma UPS e FedEx hanno una presenza nazionale. Combinate, quando si parla di consegnare i pacchi dell'ultimo miglio, queste due società detengono oltre l'80% della quota di mercato. USPS, invece, ha circa il 10% -12% di share. Amazon, spostandosi in questa direzione, potrebbe fornire agli spedizionieri un'altra opzione e, auspicabilmente, contribuire alla riduzione dei prezzi. La rete potrebbe espandersi facilmente prima in Canada e Messico, poi Europa, Asia, ME ecc. Stanno andando a caccia di UPS, FedEx e DHL. Un tempo UPS, FedEx, DHL e TNT erano i principali integratori globali, ma con l'acquisto di TNT da parte di FedEx, c'è un posto libero e credo che Amazon abbia intenzione di prenderselo. "


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In pratica Amazon vende un'attività che parte con la rete e i numeri già pronti. 

Marek Różycki, Managing Partner presso Last Mile Experts, scrive: "Ottima idea ma non così nuova, i fornitori di servizi di consegna hanno lavorato con successo per Amazon Logistics Europe per diversi anni. Il nuovo sistema di franchising sarà completato da Amazon Flex e diventerà una combinazione imbattibile negli Stati Uniti, che sono generalmente indietro rispetto all'Europa occidentale sulle consegne B2C. L’interrogativo chiave rimane: fino a che punto e quanto velocemente competerà con i vettori statunitensi / USPS e come reagiranno questi? Sono tempi interessanti per l’ultimo-miglio americano!"

“È un concetto che può essere implementato ovunque Amazon abbia bisogno di capacità extra": afferma Ian Kerr, fondatore e conduttore del Postal Hub Podcast. "Abbiamo visto in precedenza come Amazon sperimenti un servizio in una regione, lo raffini, e quindi lo espanda in altri mercati".

Tempi interessanti davvero. È come guardare un enorme puzzle, formarsi pezzo a pezzo. A volte, però, ho l’impressione che Amazon ci voglia troppo concentrati sull’indovinare quale sarà il grande disegno, facendoci dimenticare come ogni singola tessera rappresenti già, di per sé, un universo di possibilità.

 

#Amazon

     
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