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Taking Stock: "Il Regno Unito è pieno"

by Sean Fleming

Il Regno Unito è pieno.

Questa è diventata una delle frasi preferite da alcuni sostenitori della Brexit ancora prima che la Brexit fosse una realtà: il Regno Unito è pieno

Potrebbe esserci del vero in queste parole.

Ma non col significato desiderato da coloro che amano pronunciarle. Per questi individui si tratta solo di uno dei tanti luoghi comuni usati dagli xenofobi per giustificare la loro antipatia nei confronti degli stranieri.

Perfino Donald Trump lo afferma, riferendosi a quella vasta nazione, un continente, che sono gli Stati Uniti. Non c’è bisogno di ricordare le credenziali razziste di quell'uomo.

Secondo l'Ufficio per le Statistiche Nazionali nel Regno Unito vivono circa 64 milioni di persone. Il Regno Unito ha una superficie di 241.930 km quadrati. Una media di 265 persone per km quadrato. Guardando alla sola Inghilterra - dove vive la maggior parte della popolazione - questa cifra sale a 413 per km quadrato.

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Ciò rende il Regno Unito la quarta nazione più affollata in Europa, alle spalle di Malta, Paesi Bassi e Belgio.

Il mio è un Paese piccolo, circondato dal mare. Non diventerà più grande, questo è certo. Ma è vero anche che solo il 6% della sua superficie è effettivamente coperta da abitazioni. L'idea che il paese sia “pieno” è assurda. Puoi non essere d’accordo con me, ovviamente. Ma ti sbagli.

Ad essere pieni sono i magazzini. Il Regno Unito è pieno! Pieno di cose che vengono accumulate in vista della tanto discussa Brexit. Secondo la UK Warehouse Association, guidata dall'eccellente Peter Ward (per cui ho sempre avuto molto rispetto): “La pressione sugli spazi di deposito è diventata grave, poiché le aziende - e il governo - cercano accumulare merci in vista di un possibile "no-deal" il 31 ottobre 2019."

I rivenditori e i loro partner logistici stanno già lavorando ai preparativi per i picchi del 2019. Il Black Friday quest’anno è alla fine di novembre, il che, molto probabilmente, significherà una pausa seguita da un altro picco “condensato” pre-natalizio. È di vitale importanza gestire bene il periodo, per contrastare la crisi che sta uccidendo uno a uno i Retailer britannici.

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Aggiungi al mix lo spettro del no-deal e l'intera situazione non può che risultare, come afferma la UKWA, ... grave. Mi piacerebbe dare tutta la colpa alla banda Brexit ma non posso farlo. Quello che loro devono fare, però, è iniziare ad accettare le responsabilità.

L'avvento dei servizi di consegna premium, come il giorno successivo e il same-day, ci mostra chiaramente come i requisiti di magazzino del settore siano cambiati. Molti siti costruiti 20 anni oggi non sono più commercialmente validi.

Non ci sono buoni consigli per i rivenditori e le aziende di logistica che cercano di dare un senso a tutto ciò e trovare una via d'uscita. Sono necessarie, ora più che mai, una vera leadership e una lungimiranza strategica che mettano da parte l'ideologia e salvaguardino invece la sicurezza economica delle imprese e dei privati cittadini ​​del Regno Unito.

#Taking Stock

    
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