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Taking Stock: “Black Friday: il picco fa meno male alla logistica ma ferisce i negozi”

by Sean Fleming

Cinque anni fa un corriere City Link ha tamponato la macchina di mia moglie. Meno di un mese dopo City Link non esisteva più. I due eventi, ovviamente, non sono connessi, al di là del fatto che resteranno inscindibili nella mia memoria.

Si trattava del primo picco di Retail e consegne da me coperto professionalmente – al tempo, infatti, ero capo redattore di una neonata pubblicazione inglese a tema logistica per il Retail. Alcuni brand erano così distratti dal successo del Black Friday da non essere in grado di spedire gli ordini nei tempi convenuti. Contemporaneamente alcuni corrieri si erano trovati nella posizione di non poter gestire la relativa mole di spedizioni.

Un pasticcio.

Una delle cause di questo pasticcio è individuabile nell’eccesso di sicurezza sfoggiato nell’offrire consegne next-day a costi molto, molto bassi. In certi casi addirittura gratis. Questo, sommato all’eccitazione provocata da un singolo giorno di sconti, portò il network delle consegne oltre il punto di rottura.

Quando venne annunciato il crollo di City Link (era la Vigilia di Natale) l’intero settore rimase sotto shock. Pochi giorni dopo, però, tutti già sostenevano di non essere stati colti così di sorpresa. Telefonata dopo telefonata, intervista dopo intervista, sentivo sempre le stesse conclusioni: il settore delle consegne aveva operato troppo a lungo su margini troppo stretti e la pressione extra causata dal Black Friday aveva conficcato l’ultimo chiodo sulla bara di City Link.

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Da allora mi aspetto sempre che un altro grande nome delle consegne, in questo periodo dell’anno, faccia la stessa fine.

Fino ad oggi, per fortuna, non è successo.

Sono cambiate molte cose dal novembre/dicembre 2014. Per 51 settimane all'anno il venerdì dura le solite 24 ore. Quest’anno, come già l’anno scorso e il precedente, l’ultimo venerdì di novembre durerà una settimana intera.

Un piccolo cambiamento che ha fatto una grande differenza. Il volume di ordini, invece che su un singolo enorme picco di domanda, può essere spalmato su un tempo più ampio. Questo toglie pressione a tutti. C’è anche nuova consapevolezza riguardo all’importanza di non inondare i corrieri di ordini. Credo sia stato Yodel il primo a mettere un limite alla quantità di consegne next-day disponibili per il Black Friday. Una mossa intelligente: non ha senso, infatti, fare promesse che non si possono mantenere.

Ci sono stati altri importanti cambiamenti: molti Retailer hanno imposto valori minimi agli ordini che si ricevibili gratuitamente. Esistono strumenti che permettono l’ottimizzazione smart delle rotte e l’inoltro di cambiamenti in tempo reale ai driver. Il network delle consegne si è espanso e vengono offerti più metodi alternativi per la consegna e il ritiro.

Tutto ciò contribuisce a spalmare l’emergenza su un periodo più lungo.

Questo significa che per Retailer e corrieri il momento è positivo? Non credo.

Si sta concludendo un altro anno orribile per i negozi inglesi: secondo PwC nella prima metà del 2019, 1234 negozi sono spariti dalle 500 strade centrali più frequentate del Paese. In totale abbiamo avuto 2868 chiusure, sedici al giorno, il numero peggiore degli ultimi cinque anni.

Cattura


Forse avevo torto riguardo a quel grande collasso del Retail che ho più volte previsto. Forse, però, ho sbagliato perché, come nel 2014, pensavo ancora a un unico evento “di picco”. I giorni del grande picco sono finiti. Ora abbiamo tanti piccoli picchi.

Questo vale per i pacchi da consegnare ma anche per le chiusure dei negozi. Nove aperture al giorno, sebbene siano di più dell’anno scorso, ci mostrano ancora una linea discendente.

Quest’anno il picco si contenderà l’attenzione con quelle che da alcuni sono già state definite le elezioni generali più importanti della storia inglese. In ballo, come sappiamo bene, c’è la Brexit ed ai seggi si andrà proprio a metà strada tra il Black Friday e Natale.

Non sono pazzo abbastanza da lanciarmi in previsioni ma sarebbe ingenuo pensare che per il Retail inglese le cose, a breve termine, possano andare meglio. Speriamo quindi che Natale arrivi presto, perché abbiamo tutti bisogno di un po’ di buoni sentimenti.

#retail, #Taking Stock, #black friday

    
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