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Taking Stock: Il Covid spinge gli americani verso la spesa online – sarà un cambiamento duraturo?

by Sean Fleming

Quando nel marzo 2020 è iniziato il lockdown negli Stati Uniti, il valore delle vendite di generi alimentari online ha raggiunto $4 miliardi. Non ha mai smesso di crescere. Aprile - $5,3 miliardi; Maggio: $6,6 miliardi; Giugno: $7,2 miliardi.

Facciamo una pausa per contestualizzare questa cifra: $7,2 miliardi. Nell'agosto 2019, le vendite grocery online negli USA erano pari a $1,2 miliardi.

Naturalmente non sorprende che la spesa online sia cresciuta. Per molti essere in grado di evitare un negozio fisico è stata un'ancora di salvezza in un momento in cui le preoccupazioni per la sicurezza, ansia e altre difficoltà hanno registrato un’improvvisa impennata.

A giugno il 44% delle famiglie americane ha dichiarato di essere molto preoccupato per dalla possibilità di contrarre il Covid-19. Nella fascia di età superiore ai 60 anni, la preoccupazione è aumentata del 9% rispetto al mese precedente

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Per i rivenditori di generi alimentari negli Stati Uniti la sfida a lungo termine, in questo momento, è come mantenere tutti i nuovi clienti creatisi o come impedire che i $7,2 miliardi tornino a essere $1,2 miliardi. Dopotutto, se le persone sono state motivate a fare acquisti online dalla pandemia, è sempre possibile che ad emergenze finita tornino alle vecchie abitudini.

Cosa comporta tutto ciò per gli investimenti e le modifiche che i rivenditori potrebbero aver effettuato online? Sarà stata fatica sprecata?

OK, Boomer?

Non sorprende che quando si parla di e-commerce in America, vi sia una correlazione tra età e attività. Nel suo studio sugli acquisti di generi alimentari online e in negozio, il Retail Feedback Group (RFG) ha scoperto che il 50% degli acquirenti di generi alimentari in negozio ha effettuato anche ordini online.

Lo shopping su entrambi i canali, fisico e online, è diviso così:

  • 66% Generation Z
  • 61% Millennials
  • 52% Generation X
  • 37% Baby Boomers
  • 38% Silent Generation* (vedi nota a piè di pagina)

I dati di RFG mostrano come che il 62% degli acquirenti abbia usato due o più punti vendita durante il periodo di pandemia. Ciò non sorprende. Durante qualsiasi periodo di carenza dello stock e degli slot di consegna è probabile che lo fedeltà diminuisca e l’utente si adatti a chi può accontentarlo.

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Già tutti contenti?

Chiedi a qualcuno nel settore della vendita al dettaglio cosa cercano i clienti e una delle risposte che otterrai più spesso è: la convenienza. Buffo: non ho mai incontrato qualcuno che cercasse “inconvenienti” durante lo shopping, online o in negozio.

Negli ultimi 20 anni il tasso di soddisfazione degli acquirenti americani dello shopping online è passato dal 78% nel 2000 all'81% nel 2019. Il più basso è stato del 77% (2001) e il più alto dell'84% (2003).

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Con margini così bassi lasciati al miglioramento, la convenienza conta davvero? A giudicare de queste cifre, sono tutti già contenti di come vanno le cose.

Nella sua ricerca del 2020, RFC ha scoperto, però, che la più insoddisfatta è la Generazione Z ... la Generazione Z: i veri nativi digitali. Il loro desiderio di gratificazione istantanea ed esperienze digitali di alta qualità mette in ombra persino quello dei Millennial.

Stesso giorno, cose diverse

Questa è la generazione che non ha mai dovuto adattarsi alle vita online, incluso lo shopping. Non sono stupiti dall'e-commerce. Valutano le aziende in base alla loro capacità di mantenere le promesse. Inoltre, giudicano tutto in base agli standard più elevati.

Ciò significa: consegna in giornata, vera omnicanalità e desiderio di potersi “fidare” del brand da cui si sta acquistando. Altrimenti ... “se ce la fa Amazon perché non tutti gli altri?”.

Tutto ciò rappresenta una sfida per qualsiasi rivenditore che abbia trascorso la maggior parte degli ultimi 10 anni investendo pesantemente in front-end, iniziative di marketing, SEO e attività orientate alle vendite. Perché è il back-end che conta di più adesso.

Il passaggio dalla consegna in cinque giorni a quella il giorno successivo è un'evoluzione. Ma il passaggio allo same-day è una rivoluzione, sia per i rivenditori che per i corrieri.

Ed è una rivoluzione che sta dando i suoi frutti a chi cavalca la cresta dell’onda, come il colosso statunitense della vendita al dettaglio Target.

Da una chitarra vintage allo shopping nella tua auto

L'anno scorso, fornendo un aggiornamento sui risultati finanziari del secondo trimestre, Brian Cornell, dirigente esecutivo di Target, ha dichiarato: “Nei nostri canali digitali continuiamo ad assistere alla crescita delle opzioni di consegna in giornata, pick-up e drive-up in negozio e Shipt, che insieme hanno più che raddoppiato le adozioni nell'ultimo anno.”

Più recentemente, Target ha iniziato a offrire pick-up sul marciapiede. Questo servizio è stato descritto come la più grande tendenza nell'e-commerce, almeno negli Stati Uniti. È una tendenza che ha attecchito sia presso rivenditori specializzati di proprietà indipendente come Caveman Vintage Music a Los Angeles che con grandi player nazionali come Target e Walmart.

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Per Caveman significa avere una conoscenza approfondita delle chitarre e degli altri strumenti presenti in negozio ma per Target e Walmart significa applicazioni che colleghino magazzini, centri di distribuzione, negozi, corrieri, dipartimenti acquisti e altro ancora.

Non è facile diventare agile se hai trascorso gran parte del tuo tempo aggiungendo “massa” alla tua attività. Ma non è nemmeno impossibile. Per coloro che non vogliano vedere ridursi orribilmente la loro quota di quei 7,2 miliardi di dollari, diventerà una necessità.

La rubrica Taking Stock farà una breve pausa durante l'estate. Al ritorno, approfondirò come questa necessità possa diventare una realtà e cosa sarà necessario per realizzarla, dagli strumenti tecnologici alle filosofie aziendali.

 

* La generazione silenziosa

Si tratta dei nati tra la metà degli anni '20 e la metà degli anni '40. I “silenziosi” hanno beneficiato enormemente del periodo postbellico, durante il quale l'economia americana era dominante.

#Taking Stock, #grocery

    
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