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Taking Stock: "Una scomoda verità: lo shopping e il coronavirus"

by Sean Fleming

Penso che si possa essere tutti d’accorso sul fatto che l’attuale momento non inviti all'ottimismo. Il mondo e le vite di tutti sono stati capovolti dalla pandemia. Ci sono, però, segni che alcuni dei cambiamenti forzati a cui stiamo assistendo possano portare a delle variazioni positive nei nostri ritmi di vita.

Barclays, uno dei gruppi bancari più grandi della Gran Bretagna, ha analizzato le transazioni dello shopping nel periodo del lockdown e in quello immediatamente precedente. Alcuni dati erano prevedibili: le spese di viaggio sono scese del 40%, e mi sorprende che non si siano abbassate di più.

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Le spese nel Food sono salite del 22% e quelle del Fashion calate del 25%. Questo perché la Gran Bretagna è diventata, all'improvviso, una nazione di 65 milioni di individui seduti in pigiama sul divano, intenti a mangiare non-stop. Bar, pub, ristoranti e club hanno visto cali del 35.5%: anche qui nessuna sorpresa, essendo tutti chiusi.

Secondo Barclays le high-street britanniche stanno vivendo un picco di popolarità. Questo perché i consumatori scelgono di comprare localmente, soprattutto frutta, verdura e alcolici. Che la high-sreet possa rivelarsi uno dei pochi a beneficiare della pandemia? Indubbiamente si tratta di un’idea intrigante.

Un altro grande nome del mondo degli affari britannico ha espresso la sua opinione sui cambiamenti in atto. Dave Lewis, CEO di Tesco, ha spiegato gli schemi mutevoli del comportamento degli acquirenti.

"Le persone fanno shopping una volta alla settimana, un po' come facevano 10 o 15 anni fa, anziché due, tre o quattro volte a settimana come accadeva prima della crisi": dice Dave. E io gli credo.

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La convenienza non ha più un ruolo così importante nella vita delle persone. Forse è per questo che stanno visitando la metà delle volte i negozi Tesco, ma mentre sono lì acquistano il doppio. Allo stesso tempo, Tesco ha aumentato la sua capacità online di oltre il 100%. Un risultato davvero sorprendente. Soprattutto perché, a marzo, ha inviato un'email ai clienti chiedendo loro "per favore" di pensare, prima di scegliere l’opzione clicca e ritira in negozio, se era in grado di farlo in sicurezza." Cosa diavolo sarebbe successo se avessero incoraggiato quante più persone possibile a fare acquisti online?

Sono davvero tempi straordinari. Mentre alcuni paesi, tra cui l'Italia, iniziano ad allentare lentamente le loro restrizioni, il Regno Unito si forma un’idea di come potrebbe essere la “nuova normalità”. Sarà confermata la tendenza a comprare più vicino a casa e meno di frequente? La gara a chi indovina è aperta.

#Taking Stock

    
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