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Retail: nuove regole e fuochi di paglia.

by Milkman

A quanto pare il Retail ha scambiato le sue vecchie scarpe per un treno di ruote: mentre sempre più negozi chiudono i battenti, l’eCommerce pretende a gran voce un’eccellenza logistica in grado di soddisfare la nuova generazione di Consumatori.

Una generazione volubile, che abita sui social-media. Passare diverse ore al giorno su Facebook, Twitter o Instagram modifica la percezione della velocità: vedo una cosa e la voglio adesso, perché domani sarà già un verbo da coniugare al passato remoto.

Questa è la realtà che ci raccontano statistiche e giornali da un paio d’anni a questa parte.

Non bisogna dimenticare, però, che la realtà stessa cambia oggi più velocemente di prima. I Retailer si trovano quindi nella difficile situazione di dover prevedere che cosa resterà e cosa sia, invece, solo un fuoco di paglia.

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Ad esempio: i resi resteranno. La ragione è semplice: più vestiti compriamo online più spesso sbaglieremo taglia o colore. La tecnologia contribuirà a limare i margini d’errore con foto migliori, 3D, AR, VR, etc. ma le taglie sono e resteranno una chimera, essendo tanto soggettive quanto oggettive (a meno che ogni Retailer non si doti di una soluzione come quella di Zozo, che spedisce ai clienti una tuta che misura il corpo e spedisce i dati ad una App). Uno studio ha rivelato che il 9% dei consumatori britannici compra vestiti per scattarsi un selfie, postarlo e poi restituirli. Ennesima moda destinata a sparire. Non sparirà, però, la necessità di avere una solida infrastruttura che garantisca resi semplici e rapidi.

Le spese logistiche aumenteranno, sia per gli eCommerce puri che per i Retailer tradizionali con ambizioni online. Lo rende inevitabile il fatto che online e offline si siano fusi in un’unica entità. Chi era abituato a pagare solo conti B2B è già sommerso di spese B2C. Basti pensare ad House of Fraser, uno dei più antichi e blasonati Retailer britannici: salvato all’ultimo secondo dalla bancarotta ha comunque visto il suo sito bloccato e gli ordini in corso cancellati. La ragione? 30 milioni di sterline di debito nei confronti di XPO Logistics. Era saltato sul treno dell’eCommerce, per sopravvivere, ma non sapeva quanto sarebbe costato il biglietto.

Bisogna consegnare e per farlo bene è necessario conoscere le regole del nuovo sport: un tempo il Retail era una strada a senso unico, poi è diventato a doppio senso, ora è un incrocio.

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Quanto durerà il culto della velocità? Difficile prevederlo. In molti scommettono su un futuro di consegne tra un’ora, oggi, al massimo domani. Altri ancora sostengono che la maggioranza ancora preferisce aspettare e risparmiare. Le consegne on-demand hanno imboccato un vicolo cieco: le stelle del crowdsourcing sono appannate dalle nuove legislazioni; Comuni e privati cittadini sono sempre più preoccupati dalla congestione delle strade; i social-media sono sotto processo; non si può dare per scontato che conservino intatta la loro onnipresenza.

Invece di scommettere alla cieca su una filosofia di consegna o sull’altra i Retailer dovrebbero investire nell’unica soluzione sensata: abbracciare una strategia che veda il Consumatore fermamente al timone, abilitato a scegliere i servizi in base alle proprie esigenze e disponibilità.

Prendiamola come una specie di contro-globalizzazione: puntare al mondo intero per meglio servire l’individuo.


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#Our Vision, #retail

     
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