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Cosa resterà dopo Amazon? La guerra infinita tra "Caldo" e "Freddo".

by Milkman

Jeff Bezos, in una riunione con il suo staff tenutasi lo scorso 15 novembre, ha dichiarato: "Amazon non è troppo grande per fallire ... In effetti prevedo che un giorno Amazon fallirà. Amazon andrà in bancarotta. Se guardi alle grandi aziende, la durata della loro vita tende ad essere più di 30 anni ma non più di cento. (...) Se iniziamo a concentrarci su noi stessi invece di concentrarci sui nostri clienti, sarà l'inizio della fine. Dobbiamo cercare di rimandare quel giorno il più a lungo possibile."

Dichiarare l'ovvio, nell'era delle fake news, è una strategia audace. Ti fa sembrare coraggioso e onesto. La domanda da un trilione di dollari però è: che cosa lascerà Amazon alle sue spalle? Potrebbe non essere una preoccupazione per l'attuale generazione. Forse nemmeno per la prossima. Quando l'impero di Jeff si spegnerà, l’unica cosa certa è che il panorama del Retail sarà irriconoscibile, almeno per coloro che sono nati nel XX secolo o all'inizio del XXI. Siamo cresciuti tra negozi e centri commerciali. Poi siamo stati travolti dall'eCommerce. Oggi negozi ed eCommerce sembrano indissolubilmente sposati: nella buona e nella cattiva sorte.

Nessuno, quando ero giovane, comprava dischi in vinile. Avevamo le musicassette. Poi sono arrivati i CD e le cassette sono scomparse in un batter d'occhio. Ora i CD sono al canto del cigno e la gente ha ripreso a comprare LP in vinile. Questi e, naturalmente, gli account di Spotify.

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È abbastanza ovvio, vero? Amazon, in questa metafora, è Spotify e i negozi sono dischi in vinile. Sono tornati perché la gente ha bisogno di qualcosa da toccare. Ha soprattutto bisogno di sentirsi speciale. Amazon non ti fa sentire speciale. E questo è buffo, perché davvero si tratta dell'azienda più customer-centrica nella storia dell'umanità. Eppure ... su Amazon ti senti come l’ingranaggio più piccolo all'interno di una macchina immensa. Ciò è particolarmente vero quando tenti di acquistare qualcosa e la descrizione, tradotta da Google Translate, nella tua lingua non ha senso. Deprimente.

Quindi: Jeff distrugge la vendita al dettaglio fisica e poi diventa fisico a sua volta (anche se con molta meno concorrenza di quella che avrebbe avuto nel 1995). I sopravvissuti intorno a lui non sono quelli che si sono convertiti all’eCommerce puro, né quelli che si sono tenuti stretti i loro negozi troppo grandi e troppo diffusi. La vita è accettabile solo per chi ha fatto bene i compiti dell’eCommerce e ha mantenuto una più snella presenza fisica, scambiando inventari per esperienza, prezzi bassi per personalizzazione.

Glossier, nato come venditore online di prodotti di bellezza, ha aperto un flagship store a New York ispirato al modello Apple. La fondatrice Emily Weiss l'ha paragonato a una "Disneyland per adulti". All’Architectural Digest ha dichiarato: "Non si tratta di vendere oggetti, ma di far provare emozioni alle persone". Ci sono scale, niente scaffali ma tavoli in comune con specchi, lavandini e detergenti, etc. Andrete lì con i vostri amici per avere qualcosa da immortalare. Se acquisti un solitario di Tiffany su Amazon, al contrario, ti senti come se avessi comprato un trattore alla fiera del paese.

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Il problema è: non tutti vendono prodotti elitari di bellezza e hanno una ex modella come CEO. Ci sono persone che vendono chiavi a brugola o lavastoviglie, batterie e lampadine, cibo per cani o ombrelli. C'è anche qualcuno che, semplicemente, non ha i fondi per venderti un momento indimenticabile. Dite quello che volete: i privilegiati “dell'esperienza” esistono eccome. Il resto sono solo buone intenzioni con risultati molto deprimenti.

Forse il futuro è comprare su Amazon quello di cui hai bisogno e nei negozi privilegiati ciò che desideri. Triste ma ragionevole. Chiameremo Amazon "l’everything-store-senza-l’esperienza". A meno che Amazon non inizi ad aprire negozi focalizzati su singole categorie dei propri prodotti. Non gli mancano certo i soldi o la visione. O forse, per lui, non ne vale la pena. In fondo, a pensarci bene, anch'io non ho mai avuto la possibilità di comprarmi un giradischi abbastanza buono da farmi sentire il "calore" del vinile ...

#future, #Our Vision, #retail, #Amazon

    
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