Milkman Consegne a Domicilio
ARCHIVIO NEWSLETTER IT EN

Amazon: scarpe veloci e cuore freddo

by Milkman

Per un secondo tutti, vedendo il dirigibile firmato Amazon volare sopra i palazzi e rilasciare uno stormo di droni, abbiamo pensato che fosse vero. Ci siamo cascati perché da Amazon, ormai, ci aspettiamo di tutto. Sappiamo, inoltre, quanto Jeff Bezos tenga al sogno delle consegne via drone. Tanto da averle promesse per il 2018. Fallire un obbiettivo non deve avergli fatto piacere. O forse la strategia era voluta per mettere la competizione sull’allerta. Ed ha funzionato: altri giganti hanno bruciato milioni per varare la ricerca sulle consegne volanti, onde scoprire che, se la cosa mai diventerà fattibile, ci vorranno anni perché tecnologia, leggi ed architettura urbana trovino il giusto allineamento.

Cattura-4

 

Nel frattempo hanno fatto il loro debutto i droni terrestri, oggi più quotati di quelli aerei. Naturalmente Amazon ne ha già uno pronto: Scout. Appare chiaro, però, che i robot non risolveranno il problema del last-mile. Semmai saranno utili per coprire alcune zone urbane a bassa densità, tratte rurali, rotte B2B ed in genere ecosistemi “controllati” dove questi mezzi non rappresentino più un pericolo che un asset.

Soffiando via il fumo che da anni ci acceca quando pensiamo ad Amazon è facile intuire come le sue intenzioni oggi siano altre: prima di tutto quella di diventare un operatore logistico autosufficiente. Non accadrà nel giro di pochi anni ma è realistico pensare che possa bastare poco più di una decade perché il marketplace riesca a muovere la maggior parte dei propri prodotti, sia nel first che nel last-mile.

Amazon-One-Prime-Air-Plane_130169

 

Non si tratta solo di risparmiare diversi miliardi di dollari all'anno ma anche di esercitare un maggiore controllo sulle opzioni offerte al consumatore. Essendosi già appropriato della velocità: un giorno con Prime, due ore con Prime Now, ora il gigante ha bisogno di differenziare. E le iniziative non mancano.

Di recente, in Italia, è stata varata, in alcune città, la consegna su appuntamento per gli ordini pesanti: elettrodomestici e mobili. Il costo di consegna di Amazon Pantry è sceso a 4,99€ indipendentemente dalla quantità, purché l’ordine sia superiore ai €15. Il programma Amazon Delivery Service Partners, negli USA, ha permesso di arruolare migliaia di nuovi “corrieri” nel giro di pochi mesi, offrendo mezzi logati in leasing e diverse facilitazioni burocratiche ed economiche. Sempre negli USA l’azienda è in cerca di spazi di stoccaggio più piccoli e più vicini alle città, per meglio servire gli ordini veloci ed ampliare il portfolio dei CAP abilitati alle consegne Prime Now.

Amazon-4-star_1-e1541185338531

 

Tutto ciò, prendendo anche in considerazione il contro-trend che vuole i negozi in recupero sull’eCommerce, sembra puntare ad una volontà di avvicinamento, fisico ed emotivo, all’utente finale. Qui, però, Amazon potrebbe trovarsi, per la prima volta, davanti al paradosso della propria grandezza: può mettere un volto alle consegne, renderle più efficienti e flessibili, sfoggiare resi gratuiti e la possibilità di pagare solo i capi che si vogliono tenere dopo averli provati, ma l’invasione dei venditori di terze parti non monitorati nella sua piattaforma sta rendendo il marketplace sempre più inaffidabile, dispersivo, illeggibile.

Scarpe veloci e cuore freddo. E il dirigibile porta-droni resta, per adesso e per fortuna, solo l’incubo distopico di un animatore digitale giapponese (ispiratosi a un reale brevetto del 2016).

#Amazon

    
COMMENTI